Speciale Cultura - Sotto il segno di Alessandro Farnese. Intervento del Professor Marzio Dall'Acqua, Direttore dell'Archivio di Stato di Parma

Archivio di Stato di Parma

Officina Cultural de la Embajada de España en Italia

ACIS Associazione Culturale Italia Spagna

Provincia di Parma

Colloquio italo-spagnolo a Parma l’Italia e la Spagna dal ‘500 al ‘700 Progetto per un impero mediterraneo attraverso i documenti d’archivio. Fontevivo 28-29 ottobre 2007 - Collegio dei Nobili Cappella Ducale

"Con la calata di Carlo VIII di Francia, nel 1494, incominciano quei decenni luttuosi e devastanti contrassegnati dalle “guerre d’Italia”, come le chiamò Francesco Guicciardini, uno dei protagonisti, e non solo come storico del suo tempo. Per tutta la prima metà del XVI secolo il contrasto tra Spagna e Francia per il predominio sull’Italia portò ad un radicale mutamento istituzionale, economico e militare. La figura del cavaliere, ancora protagonista dei poemi del Boiardo e dell’Ariosto, viene oscurata dalle armi da fuoco sempre più precise, e da nuove tecniche tattiche basate sulla fanteria. I ducati ed i regni italiani crollano velocemente. Nascono nuovi stati come il ducato dei Farnese di Parma e Piacenza (1545), lo stato nato come un fungo in una notte. Gli equilibri sono sempre più precari, i tradimenti sempre più repentini, i cambiamenti di parte sempre più interessati da parte dell’aristocrazia italiana politica e militare. “Con Francia o Spagna, purchè se magna” è un detto ancor oggi vivo.

Non per tutti era così, molti i più coraggiosi e i più leali comprendevano che l’Italia divisa in moltissimi stati poteva essere già una nazione, come era, ma non uno stato e comunque non era in grado di competere con stati nazionali già formati come Spagna e Francia. Anche l’impero con Carlo V d’Asburgo che è anche re di Spagna, si viene conformando sui modelli statuali realizzati. Tra i grandi capitani vicini alla Spagna dobbiamo ricordare Ferrante Gonzaga (1507-1557), celebrato a Guastalla, capitale del piccolo ducato che riuscì a crearsi, di cui è in corso una splendida mostra nel palazzo già ducale".
 
Domenica 28 e lunedì 29 ottobre si è svolto un importante colloquio italo-spagnolo sul tema “ l’Italia e la Spagna dal ‘500 al ‘700. Progetto per un impero mediterraneo attraverso i documenti d’archivio, organizzato dall’Archivio di Stato di Parma, dall’Officina Cultural de la Embajada de España en Italia, da ACIS Associazione Culturale Italia Spagna e dalla Provincia di Parma.

Era proprio Ferrante Gonzaga che suggeriva a Carlo V di cui non solo era valoroso generale ma anche confidente ed amico che gli suggeriva di abbandonare le Fiandre indifendibili per spostare il centro dell’impero nel mediterraneo.

Il colloquio ha affrontato anche questo tema e le vicende della dominazione spagnola in Italia, fino al XVIII secolo. I convegnisti sono stati salutati a Fontevivo dal sindaco Massimiliano Grassi, dall’assessore Franco Ballarini, da Marzio Dall’Acqua, direttore dell’Archivio di Stato di Parma, da Joaquin Manrique Mayor, ministro incaricato degli Affari Culturali dell’Ambasciata di Spagna in Italia, da Nerio Nesi, presidente dell’associazione Italia Spagna e da Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma.

I lavori si sono aperti, domenica 28 ottobre, con la relazione sugli archivi spagnoli di Rogelio Blanco, la lezione di Carlos Lopez sull’archivio della corona di Argon, di cui è direttore. Giuseppe Papagno dell’Università di Parma ha analizzato la formazione dell’impero marittimo portoghese, mentre Luis Ribot Garcia ha confrontato la Spagna e l’Italia durante l’età moderna. Marzio Dall’Acqua e Ciro Robotti, della seconda Università di Napoli hanno messo a fuoco la figura di Alessandro Farnese, altro grande combattente al fianco della Spagna e di un libro sui Farnese e i Borbone costruito su documenti d’Archivio.
 
Lunedì 29 ottobre Antonio Alvarez-Ossorio della Università autonoma di Madrid ha ricostruito le vicende dell’epoca da Carlo V a Filippo III. I direttori degli archivi di Stato di Napoli Felicita De Negri, di Palermo Claudio Torrisi, hanno trattato la vicenda delle fonti documentarie conservate nei loro istituti. Imma Ascione di Caserta ha parlato di Carlo di Borbone che fu il primo di Parma e il terzo di Spagna. Della Napoli di Filippo V si è occupata Isabel Inciso dell’Università Rey Juan Carlos I del Madrid. Ha chiuso il colloquio Maria Angeles Valle de Juan capo del dipartimento dell’Archivio del Senato spagnolo.

 

 

 

 

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creato: martedì 30 ottobre 2007
modificato: martedì 30 ottobre 2007