"Più forti le relazioni tra Parma e la Spagna attraverso i documenti degli Archivi di Stato"

Non c’è Italia senza Spagna e, in un rapporto biunivoco, non c’è Spagna senza Italia: Parma con  Napoli e Milano sono tre punti di riferimento chiave per la storia moderna: oggi più che mai accanto alle grandi capitali è importante dare luce ai piccoli ma grandi centri di cultura come Fontevivo, dove si sono intrecciate le vicende dei Farnese e dei Borbone anche in rapporto alla dinastia Gonzaga”: lo ha evidenziato il professor Luis Ribot Garcia dell’Università di Madrid al convegno “L’Italia e la Spagna dal ’500 al ’700. Progetto per un impero mediterraneo attraverso i documenti d’archivio”.

Ha riscosso successo – in ambito accademico e tra il pubblico appassionato di approfondimenti storici – il colloquio italo-spagnolo organizzato nel Collegio dei Nobili di Fontevivo dall’Archivio di Stato di Parma in collaborazione con Comune di Fontevivo, Officina Cultural de la Embajada de España, Acis - Associazione Culturale Italia-Spagna e Provincia di Parma e il contributo della ditta Custom. Per due giorni nomi importanti del palmares universitario italiano e spagnolo si sono confrontati, trattando le fonti, i documenti d’archivio, i crolli vertiginosi di ducati e regni fino a nascite di nuove realtà statuali, focalizzando sul contrasto tra Francia e Spagna per il predominio sull’Italia. Hanno fatto gli onori di casa il sindaco di Fontevivo Massimiliano Grassi con l’assessore alla Cultura Franco Ballarini. Cinque i coordinatori della tavola rotonda: il professor Marzio Dall’Acqua, direttore dell’Archivio di Stato di Parma, Joaquin Manrique Mayor, ministro incaricato degli Affari Culturali dell’Ambasciata di Spagna in Italia, Nerio Nesi, presidente dell’associazione Italia Spagna, Rogelio Blanco Director General del Libro, Archivos y Bibliotecas - Ministero della Cultura.

La cultura del passato deve servire per andare avanti e progettare il futuro” ha detto il sindaco Grassi in apertura.
Per tutta la prima metà del XVI secolo il contrasto tra Spagna e Francia per il predominio sull’Italia portò ad un radicale mutamento istituzionale, economico e militare – ha detto il professor Dall’Acqua - La figura del cavaliere, ancora protagonista dei poemi del Boiardo e dell’Ariosto, viene oscurata dalle armi da fuoco sempre più precise, e da nuove tecniche tattiche basate sulla fanteria”.

Siamo tutti figli di una grande civiltà – ha sottolineato l’onorevole Nesi - E’ importante per l’ambasciata spagnola e per l’associazione Acis riscoprire i luoghi parmensi dove la storia d’Italia si interseca con quella di Spagna”.

 

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autore: Dott.ssa Francesca Maffini, Ufficio Stampa - Comune di Fontevivo
creato: martedì 30 ottobre 2007
modificato: martedì 30 ottobre 2007